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Scansano e dintorni

Famoso in tutto il mondo per l’ottimo vino che produce e che esporta il proprio marchio doc in tutto il mondo, Scansano è anche un paese dalla mille risorse interne che sorge sulla sommità di una collina situata tra la Valle dell’Ombrone e quella dell’Albegna.
Gli Aldobrandeschi, gli Sforza e i Granduchi di Toscana che si sono succeduti al governo della zona, hanno ognuno lasciato la propria impronta sul territorio e in particolar modo sull’aspetto del paese che accoglie edifici religiosi, architetture civili e fortificazioni militari.
Nel centro storico si può visitare la Chiesa di San Giovanni Battista, già citata sul finire del XIII secolo e rilevante soprattutto per gli interni che accolgono altari in stucco e gesso del XVIII secolo, dipinti del 1600 e la copia della Madonna dell'uccellino, terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia, purtroppo rubata nel 1971. Poco fuori dalle mura c’è invece la Chiesa della Madonna delle Grazie che deve il suo nome alla tela che per cui fu appositamente costruita nel XVII secolo. L’edificio attuale è stato costruito dopo un’alluvione nel 1867 e si presenta in stile moderno, con una facciata tripartita e un campanile sul retro.
Sono prevalentemente di origine medievale gli edifici a scopo civile che popolano il centro di Scansano e in particolare il Palazzo del Podestà, il Palazzo Pretorio, che oggi è sede del Museo archeologico con i reperti etruschi di Ghiaccio forte e di tutta l’Area dell’Albegna, e lo Spedale di Scansano che aveva la funzione di dare ospitalità. Molto prestigioso è poi il Teatro Castagnoli che risale però all’800 e che presenta la struttura di teatri importanti, con una sala a pianta ovoidale a campana, con loggia ad archi e balconata e un grande palcoscenico.
Infine, un accenno alle fortificazioni militari che però sono distribuite prevalentemente nelle frazioni intorno al paese. Eccezion fatta per le mura, ormai agglomerate nell’abitato e caratterizzate da una bella porta di accesso come Porta Grossetana, le altre costruzioni sono infatti a Montorgiali e Montepò, con tre castelli rilevanti. Il castello di Montorgiali domina tutta la frazione e affianca la chiesa di San Biagio, oltre che le mura in pietra. E’ di aspetto imponente e in stile rustico e sopra una delle porte che varcano la cinta muraria ospita lo stemma con il leone del popolo di Siena, città che ha dominato il paese dalla seconda metà del Trecento al Cinquecento. Il castello di Montepò è addirittura datato intorno all’anno mille anche se decisiva per l’aspetto attuale è stata la ristrutturazione quattrocentesca che ha trasformato il castello in villa - fattoria fortificata. Il castello di Cotone, poco più a Nord di quello di Montepò, sorse su una pieve e una chiesa ma ad oggi di presenta sotto forma di ruderi, sia nella struttura, sia nella cinta muraria, atipicamente triangolare, che lo circondava.

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