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Saturnia: terme, relax e storia

Conosciuta essenzialmente per le proprietà benefiche delle sue acque, Saturnia offre al turista non solo degli impianti termali di primo livello, in cui trascorrere una vacanza di relax e benessere, ma anche un borgo delizioso con edifici storici da apprezzare e ammirare.
Ricostruendo un po’ la storia del paese, bisogna andare molto indietro nel tempo per risalire alle origini dato che ci sono tracce di insediamenti abitativi anche prima dell’avvento degli Etruschi, anche se il momento di splendore arriva solo con l’arrivo dei Romani. In epoche più recenti, sono stati prima gli Aldobrandeschi, poi gli Orsini e infine il Granducato di Toscana ad impossessarsi dei suoi territori, lasciando, come di consueto, ciascuno la propria impronta sul paese.
Come spesso capita nei borghi toscani, è ancora in piedi la cinta muraria che risale all’epoca romana e più in particolare al II secolo a.c., quando sostituì la fortificazione etrusca: l’obiettivo era quello di proteggere l’abitato dai possibili pericoli provenienti dalla Via Clodia. Erano quattro le porte di accesso, di cui una esistente ancora oggi, ovvero Porta Romana, situata proprio in corrispondenza del passaggio della Via Clodia. Con l’arrivo degli Aldobrandeschi si affiancò alla cinta, sull’angolo nord-occidentale, anche una Rocca che fu poi ristrutturata, dopo aver subìto gravi danni, in epoca senese, quando furono aggiunti anche due torrioni angolari. All’interno della fortificazione si trova il Castello Ciacci, fatto costruire dall’omonima famiglia nel 1929 in stile neo-medievale.
Quanto agli edifici religiosi, c’è da segnalare la Chiesa di Santa Maria Maddalena che deve il suo aspetto attuale alla drastica restaurazione del Novecento ma che già viene citata in alcuni documenti intorno al 1188, dando conferma alle ipotesi che la vogliono costruita in epoca medievale, su un antico tempio romano. Al suo interno, oltre ad una tavola della fine del XV secolo, raffigurante la Madonna col Bambino fra San Sebastiano e Santa Maria Maddalena, attribuita a Benvenuto di Giovanni, pittore senese, troviamo due croci lignee della fine del XVIII secolo e un tabernacolo con le immagini di Santa Chiara e Sant’Elisabetta d’Ungheria.
Saturnia, inoltre, è anche sede di un Museo Archeologico inaugurato nel 2003 e aperto solo in alcuni periodi dell’anno (sul sito ufficiale sono reperibili tutte le date di apertura): le raccolte al suo interno offrono antichi reperti di epoca etrusca ritrovati nei centri circostanti e appartenenti alla collezione della famiglia Ciacci.
Per finire, uno sguardo anche alle terme che offrono delle acque alla temperatura di 37,5° che in epoca medievale, hanno perfino causato un periodo di isolamento al paese, date le credenze che gli attribuivano una forte negatività. Sono due i principali punti in cui è possibile usufruire delle loro proprietà e sono le cascate del Mulino e le Cascate del Gorello, oltre ovviamente, al un complesso termale presso cui è possibile usufruire dei più svariati servizi.

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