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Monte Argentario: le fortificazioni

Monte Argentario, nell’arco della sua storia, è stato un importante punto di riferimento per la storia militare del nostro paese, soprattutto quando occupato da forze straniere. I maggiori fautori delle architetture militari presenti sul promontorio sono, infatti, di origine spagnola, con Filippo II che, nel XVI secolo, annetté Monte Argentario alla Stato dei Presidi, un nucleo formato da ex territori della Repubblica di Siena e molto importante in ambito militare per il controllo della zona costiera e marittima dell’Italia centrale. Presenti su tutto il territorio del Promontorio sono fortezze, rocche e torri che avevano l’obiettivi di controllo e difesa. Vediamole in dettaglio. Sono 4 le fortezze che si possono ammirare all’Argentario: la Fortezza Spagnola, Forte Stella, Forte Santa Caterina e Forte Filippo. La costruzione della Fortezza Spagnola, che domina Porto Santo Stefano, fu ultimata a metà ‘600, anche se i lavori di costruzione ebbero inizio almeno alla fine del secolo precedente; furono poi i Francesi, nell’800 a potenziarla, mentre è grazie al restauro di metà XX secolo che possiamo ammirarla così come appare oggi. A pianta rettangolare, è composta da due livelli ed ha come suoi punti forti le terrazze che consentono una meravigliosa vista. Forte Stella è praticamente contemporaneo alla Fortezza Spagnola (la sua edificazione risale infatti alla metà del ‘500, con conclusione dei lavori circa un secolo dopo), sorge sul luogo di un’antica fortificazione rinascimentale, Forte Sant’Ippolito, ed annovera fra i suoi progettisti e architetti nomi importanti come il Buontalenti e Francesco di Giorgio Martini. Le mura esterne a pianta quadrangolare racchiudono la stella esagonale interna che costituisce la vera struttura del Forte. Caratteristica è la porta di accesso che conduce all’odierno ponte, sostituto dell’antico ponte levatoio andato perduto. Forte Filippo, situato su un promontorio di fronte al Porto Vecchio di Porto Ercole, ha origini cinquecentesche anche se la fortificazione originaria risale al periodo senese e, quindi, al ‘400. Deve il suo nome al già citato Filippo II e nel corso della sua storia ha svolto funzioni di difesa, di prigione e di rifugio durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. A pianta quadrangolare, si distingue per un fortilizio asimmetrico che ne delimita i confini, doppie mura e un ponte levatoio che si è mantenuto praticamente intatto. Poco distante sorge Forte Santa Caterina, più recente (inizio ‘700) ma comunque di origine spagnola. Nato con funzioni di difesa per Porto Ercole, alla fine del XIX secolo fu utilizzato come infermeria dei prigionieri detenuti a Forte Filippo ed è caratterizzato da una piante pentagonale irregolare, da spesse mura e da una terrazza per l’avvistamento. Quanto alle numerose torri disseminate per il promontorio, occorre dire che non sono tutte in buono stato. La Torre di Cala moresca, la Torre di Capo d’Uomo e la Torre della Maddalena sono, infatti, semidistrutte ma, nonostante questo, ci permettono di ricostruire il sistema difensivo messo in atto a protezione del promontorio e della costa. Completano l’elenco la Torre di Lividonia, la Torre di Cala Piatti, la Torre delle Cannelle, la Torre Ciana, la Torre Avvoltore, la Torre dell’Argentiera, la Torre della Cacciarella , la Torre di Santa Liberata, la Torre di Cala Grande e la Torre del Pertuso. Tutte, o quasi, sistemate nei pressi del mare, seppur ovviamente in posizioni rialzate, e di origine spagnola, con la loro costruzione che risale al XVI secolo, avevano spazi abitabili e per il deposito di merce, viveri o armi e si presentano alcune a pianta quadrangolare ed altre a pianta circolare. Un’eccezione alla regola è la Torre dell’Argentiera che si trova in posizione interna e non è di origine spagnola, bensì senese e quindi antecedente a tutte le altre (XV sec.) La Rocca Aldorandesca, più conosciuta come Rocca Spagnola, si trova a Porto Ercole e nel corso dei secoli è stata più volte destinata a varie funzioni e modificata. Il luogo in cui sorge, già intorno all’anno mille, ospitava un piccolo oratorio cristiano. Il dominio senese rinascimentale la trasformò in un presidio militare che fu, poi, rinforzato sotto gli Spagnoli che costruirono anche dei cunicoli sotterranei di collegamento con il Palazzo dei Governati, nel Centro Storico di Porto Ercole. Mantenne la sua funzione di roccaforte difensiva fino al secolo scorso, quando venne dismessa e trasformata in parte in struttura abitativa, in parte in museo e in parte mantenuta come fortezza. Le varie epoche in cui sono stati effettuati degli interventi hanno lasciato il segno attraverso la presenza di elementi stilistici sia rinascimentali che tardo cinquecenteschi fino ad arrivare alla torre del Faro, costruito addirittura nel 1862. Da annotare anche la presenza di una cappella, intitolata a San Giovanni che assume un importante valore artistico, soprattutto per il suo progettista, ovvero il Buontalenti.

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